Discalculia

La DISCALCULIA rappresenta il disturbo specifico del calcolo, ovvero una condizione specifica di disturbo di automatizzazione e correttezza nel riconoscimento di quantità (anche presentate in modalità diverse), nel conteggio (inverso), nel recupero dalla memoria dei fatti numerici (tabelline e calcoli entro il 10 o con i multipli di 10), nelle strategie di calcolo a mente e nelle procedure di calcolo scritto.
Tuttavia la difficoltà di calcolo, pur presentando alla prima valutazione anche profili severi, subisce, dopo un adeguato periodo di potenziamento delle competenze deficitarie, una rapida evoluzione che giunge alla completa normalizzazione. La discalculia, pur dopo periodi adeguati di potenziamento mirato, può giungere a miglioramenti anche significativi di correttezza, ma non nell’automatizzazione e presenta una resistenza al trattamento.

La Consensus Conference individua due profili:
il primo di compromissione degli aspetti di base della cognizione numerica (riconoscimento delle quantità, giudizio di grandezza, comparazione, strategie di calcolo);
il secondo di compromissione degli aspetti procedurali (lettura, scrittura dei numeri, messa in colonna, recupero dei fatti, procedure di calcolo scritto).

 

Si può porre diagnosi di discalculia a partire dalla fine della terza classe della primaria.